Gaetano Campolo incontra Nicola Gratteri a Catanzaro in Procura

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Catanzaro: Gaetano Campolo Ceo e Founder di Home restaurant Hotel, anche in vista dell’uscita del suo libro autobiografico di denuncia dal titolo ” Che fine ha fatto la Sharing Economy in Italia ” che sarà diffuso da Kata Web Spa nei principali store in Italia ed all’estero.
Per questo oggi, il giovane imprenditore si è recato in Procura a Catanzaro per esporre il problema al Procuratore Nicola Gratteri, con il fine di aprire le indagini sull’annosa questione degli home restaurant.
Le Forti e Pesanti accuse che il giovane imprenditore con sede legale a Reggio Calabria, denunciate anche nel libro, sono due e sono rivolte all’ ex Ministro Carlo Calenda reo, secondo Gaetano Campolo, di abuso d’ufficio, in quanto nella scorsa legislatura ha bloccato il settore, nonostante il parere dell’Antitrust, che invitava il Governo a non opprimere il settore stesso, bocciando la ddl home restaurant del 17 gennaio 2017, con una Risoluzione Ministeriale, il 7 novembre 2017, a 20 giorni dal lancio della piattaforma homerestauranthotel.it con testimonial Vittorio Sgarbi avvenuta il 27 novembre 2017, ed in sostanza ci equipara ad esercizi pubblici e quindi non rientrano in scia con i b&b considerati invece esercizi privati ma anche il Ministro attuale Gian Marco Centinaio, il quale con una chiamata intercorsa il 14 agosto 2018, dall’imprenditore registrata, anziché convocare un tavolo tecnico come anche sosteneva di volere fare, ha inizialmente cercato di metterci in contatto con il Segretario Regionale della Lega in Calabria Domenico Furgiule, che potrebbe identificarsi come voto di scambio, in quanto il piano industriale di homerestauranthotel.com che a questo punto sarà delocalizzato sempre in Europa ma alle Canerie, vanta 2 mila assunzioni per il solo centro assistenza della piattaforma, persone che sarebbe stati formati ed assunti in Italia, maggiormente in Calabria, in un Meridione sempre più abbandonato.
Il Procuratore Nicola Gratteri dopo aver ascoltato il giovane imprenditore, gli ha dato dei consigli e delle dritte su come risolvere questa annosa questione e che la competenza spetta alla Procura di Roma, infatti già la prossima settimana sarà presentato l’esposto in Procura a Roma, in quanto l’atto ministeriale che blocca al momento oltre 800 richieste di franchising è stato depositato a Roma.
Il Procuratore alla domanda se fosse possibile fare una foto, ha risposto : “No, qua stiamo lavorando ed in servizio non faccio foto”.
Tutto rimandato a Roma la prossima settimana ma dagli atti parlamentari e le telefonate registrate anche con la Portavoce di Di Maio, non vi è dubbia l’azione ostile della Politica, oltre che abusi e voti di scambio, mentre un settore non solo resta fermo ma delocalizzerà anche posti di lavoro.