Papa Francesco abbraccia gruppo di migranti cooperativa calabrese Kairos

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Papa Francesco ha abbracciato dodici migranti, accolti cooperativa Kairos in Calabria, al termine della udienza generale.
“Abbracciando noi è come se il Papa avesse accolto tra le sue braccia tutti i poveri del mondo e soprattutto tutti coloro che cercano un futuro di pace”, hanno dichiarato i ragazzi all’Osservatore Romano uscito nel pomeriggio. “Kairos è un centro di accoglienza per migranti che a Sant’Agata di Esaro, nel Cosentino, cerca di restituire a tante persone venute dal mare la speranza e il sogno di un futuro migliore attraverso l’istruzione”, spiega don Carmelo Terranova, parroco a Roggiano Gravina. E “lo facciamo in risposta all’invito del Papa ad aprire le porte” racconta il presidente Francesco Aragona.
Quando al termine dell’udienza in aula Paolo VI ha visto l’originale “scultura di pane” preparata per il Natale dai panificatori romani, farcita con tanti cioccolatini, il Papa non ci ha pensato due volte e ha chiamato accanto a sé i bambini, soprattutto quelli che fanno parte, con le loro mamme, della cooperativa Kairos. Per coinvolgere i piccoli e non farli sentire a disagio, è stato Francesco stesso a prendere i dolcetti e passarli ai suoi “ospiti”. “Un momento di gioia ancora più straordinaria perché questi bambini una vera famiglia non l’hanno mai avuta” confida l’assistente spirituale della comunità, don Terranova.
Un’altra forte testimonianza di solidarietà è stata presentata al Pontefice dai volontari della Caritas diocesana di Albano, accompagnati dal loro vescovo Marcello Semeraro. Hanno messo in piedi un vero e proprio “pellegrinaggio della carità, con in prima fila le ragazze madri con i loro bambini e le persone vittime delle nuove povertà che si sono trovate senza casa e lavoro tra crisi economiche e sopraffazioni” spiegano i volontari della Caritas. (Askanews)