Il Consiglio regionale approva il Defr

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Il Consiglio regionale ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Defr) della Regione per il triennio 2019-2021. L’approvazione è arrivata dopo un dibattito lungo più di cinque ore e concluso dal Presidente Oliverio.
Il provvedimento ha riportato 15 voti della maggioranza e ha registrato, dai banchi della stessa maggioranza, il voto contrario del consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, e il voto di astensione del gruppo dei “Moderati per la Calabria”, con otto voti contrari poi dell’opposizione.
Il Defr espone l’evoluzione economica e sociale, gli indirizzi programmatici e gli obiettivi strategici della Regione, la situazione congiunturale e l’andamento dell’economia regionale, evidenziando come “con la crescita sostenuta nel 2017, con un aumento del 2% del Pil, la Calabria tenta di lasciarsi alle spalle la crisi più grave e più lunga sperimentata a partire dal secolo scorso”: Nel Defr inoltre si rimarcano “indici di struttura dell’economia in continuo miglioramento nell’ultimo triennio”, anche se “prosegue il ridimensionamento della popolazione”. Il Defr è stato illustrato in aula dal consigliere regionale del Pd, Giuseppe Aieta, presidente della seconda commissione Bilancio, che ha sottolineato, in particolare, “gli indicatori di crescita che evidenzia la Calabria”. E’ quindi seguito il dibattito, che si è concentrato in realtà sull’attualità politica a livello regionale. Ad aprire la serie di interventi è stato il capogruppo del Misto, Fausto Orsomarso: “Approviamo un Defr in ritardo a causa delle fibrillazioni nella maggioranza di centrosinistra, un Defr poi smentito dalla recente pronuncia della Corte dei Conti che segnala tantissime criticità e tantissimi ritardi. Auspico da parte del presidente Oliverio un cambio di passo”. Di diverso avviso è stato invece il capogruppo di “Oliverio Presidente”, Orlandino Greco, che ha parlato di un “Defr che rappresenta uno spartiacque e un punto di svolta politico e amministrativo di questa legislatura, lo dicono i numeri degli investimenti, dell’occupazione con un più 2,6%, che testimoniano che la Calabria ha reagito, a differenza del passato, invertendo la tendenza negativa, al punto che nel 2018 la Calabria si manifesta come la regione più dinamica del Paese. Il governatore Oliverio – ha sostenuto Greco – ha introdotto un metodo nuovo, imperniato sulla programmazione e sul superamento delle ristrette logiche del passato. E in quest’ultimo anno di legislatura si dovrà lavorare anche per rendere la Calabria ancora più incisiva nel rapporto con il governo nazionale, perché il governo Lega-M5S non sembra tutelare il Mezzogiorno”. Critiche al Documento di Economia e Finanza della Regione sono state espresse, invece, dal consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, che ha annunciato il voto contrario al provvedimento.
Ha concluso il dibattito il presidente della regione, Mario Oliverio. “Mi sarei aspettato una discussione di merito sul Defr e invece ha prevalso il clima permanente di campagna elettorale e questo banalizza tutto, mentre invece dobbiamo fare uno sforzo di oggettivita’. Abbiamo avuto un ciclo dell’economia, tra il 2007 e 2014, determinato da un concorso di fattori, negativo non solo in Calabria, con un ulteriore allargamento del gap tra Sud e resto del Paese e con una perdita secca di 14 punti di Pil nella nostra regione. I dati oggi – ha spiegato il governatore – dicono che c’e’ un’inversione di tendenza per la Calabria, c’e’ una crescita di tanti settori, nel settore dell’agroalimentare, dell’edilizia, c’e’ una minima crescita a dell’occupazione che non compensa certo il dato drammatico della disoccupazione. Ma chi pensa che per risolvere problemi risalenti nel tempo c’e’ il Mago Zurli’ sbaglia, in modo sciagurato: noi qui stiamo parlando di un trend, di un trend che dai segni meno incomincia a far vedere segni piu’, un trend che non significa che abbiamo risolto i problemi ma ci indica che siamo sulla strada giusta. E – ha sostenuto Oliverio – credo che questi segni positivi siano il frutto di una politica che abbiamo messo in campo con la programmazione e con consistenti investimenti”. Oliverio ha poi aggiunto: “Abbiamo davanti una strada ancora molto lunga, i problemi della Calabria sono ancora molto gravi, ma abbiamo imboccato una strada e stiamo invertendo un trend. La condizione fondamentale peraltro e’ che le politiche regionali siano accompagnate da politiche nazionali, che negli ultimi anni ci sono state e auspichiamo che adesso proseguano, perche’ il rischio aleggia, se si pensa all’autonomia fiscale sollecitata da alcune Regioni. La bussola che – ha concluso il governatore – deve guidare tutti, maggioranza e opposizione, e’ l’aderenza alle analisi e ai fatti, perche’ dobbiamo incoraggiare i segni positivi e non lo facciamo entriamo in una nebulosa pericolosissima”. I lavori dell’odierno Consiglio regionale sono stati aperti dall’inserimento di un ordine del giorno, proposto da Orsomarso, per istituire un fondo di aiuto tempestivo alle famiglie colpite dalle recenti calamita’ naturali, come l’alluvione di ieri nella Sibaritide, e dall’inserimento tra le pratiche da discutere oggi anche del rendiconto 2017 e dell’assestamento di bilancio.