Aeroporto dello Stretto: lanciata una nuova campagna di marketing territoriale

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E’ stata firmata un’importante convenzione tra Sacal e Città Metropolitana di Reggio Calabria per rilanciare l’Areoporto dello Stretto. Una vera e propria svolta per il “Tito Minniti”: fondi, bilancio in attivo, previsti piano di ristrutturazione e nuovi voli  low cost. Questo è quanto emerge dall’incontro che si è svolto in questi giorni tra il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà e il Presidente della Sacal (la società che gestisce i tre aeroporti calabresi) prefetto Arturo De Felice.
“Stiamo iniziando – ha detto  – di piccola e parziale ristrutturazione dello scalo nei prossimi mesi.  Inizialmente i lavori riguarderanno la parte che riguarda le partenze, passeremo poi ad un intervento più deciso.  Grazie a delle interrogazioni reggine in Parlamento, abbiamo scoperto che il Governo è interessato ad investire nella struttura e speriamo ci mandi i fondi, dopo che abbiamo scoperto che quelli che c’erano sono stati investiti in altro modo, ma su questo c’è un procedimento pendente e non vado oltre’.
Inevitabile provare a conoscere quale potrebbe essere il futuro dei voli: ‘Siamo autonomi, non abbiamo bisogno di contributi che se arriveranno non saranno per Sacal, ma per la città di Reggio”.
Dal 20 dicembre Reggio sarà collegata con Bologna, Torino, Bergamo, Linate e Roma Fiumicino. “Non so – ha detto De Felice – cos’altro dobbiamo portare sul piatto della bilancia. Tutto questo dipenderà anche dall’utenza, se i passeggeri comprano i biglietti le compagnie restano”. Alitalia, tuttavia, era andata via nonostante voli sempre molto pieni, la risposta di De Felice è chiara: “Era andata via perché la società di gestione non era credibile, era finita sotto inchiesta e aveva utilizzato i fondi per ristrutturare lo scalo per pagare gli stipendi dei tanti dipendenti in esubero. Non siamo qui, però, per fare polemica”.
Rispetto a qualche polemica sulle posizioni dei lavoratori De Felice è altrettanto chiaro: “Vi rammento che senza l’intervento della Sacal l’aeroporto di Reggio era fallito.  Non ci sentiamo degli eroi, ma abbiamo fatto il nostro dovere con trasparenza. Purtroppo se per fare avanti un’attività, come certificato dall’Enac, servono meno dipendenti non possiamo farci nulla. Vedremo se incrementeranno i voli e faremo un’aerostazione molto più capiente le cose cambieranno”.