Qualità della vita. Reggio Calabria sale in classifica

Nella tradizionale classifica redatta da ItaliaOggi Sette, la città dello Stretto si attesta al 93esimo posto, guadagnando ben nove posizioni rispetto allo scorso anno e mettendosi alle spalle alcune tra le più importanti capitali del sud come Napoli, Bari, Palermo e Catania, oltre al capoluogo calabrese Catanzaro e alla dirimpettaia Messina.
Dopo il progressivo miglioramento registrato negli ultimi anni, Reggio Calabria continua la sua “risalita”, avviata nel 2015, registrando nella graduatoria del 2018 un netto miglioramento rispetto alla classifica dell’anno scorso, seppur ancora posizionata nella parte destra, così come tutti gli altri capoluoghi calabresi di cui a guidare la classifica “regionale” è Cosenza, all’84 esimo posto. Subito dopo c’è appunto, 93esimo, il capoluogo reggino. L’indagine realizzata da ItaliaOggi Sette, replica quest’anno i primi tre posti del 2017, premiando Bolzano, Trento e Belluno, a conferma della solidità delle posizioni di vertice ormai raggiunta dalle città del Nord-Est.
E’ tuttavia, nonostante qualche performace positiva, una fotografia poco gratificante quella che viene fuori per la Calabria. Dati da cui emerge una scarsa capacità del territorio ad offrire un’esistenza dignitosa ai propri abitanti, contrariamente ad altre realtà italiane. Nessuno dei cinque capoluoghi di provincia raggiunge, infatti, la soglia in cui si possa considerare l’insieme dei servizi e delle condizioni sociali buone o quantomeno accettabili. Anzi. Vibo Valentia, come lo scorso anno, mantiene il primato di città italiana in cui si vive peggio preceduta da Catania e Napoli.
Più nel dettaglio i risultati dell’indagine confermano e approfondiscono alcune tendenze già emerse negli anni scorsi. In primo luogo che la qualità della vita in Italia è caratteristica delle piccole e medie città del Nord-Est e, in misura minore, del centro. Basti pensare che nelle prime 35 posizioni della classifica solo Aosta esce da questa direttrice.
A voler guardare bene la parte alta della classifica emerge anche un’altra indicazione interessante: la città ideale ha mediamente 100 mila abitanti.
Nelle prime 40 posizioni, infatti, solo Verona e Padova hanno poco più di 200 mila abitanti, mentre Brescia, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Trento, Forli, Vicenza, Bolzano e Piacenza ne hanno più di 100 mila, tutte le altre 28 città hanno un numero di abitanti inferiore.
Questa tendenza è confermata anche dalle (pessime) posizioni di classifica delle città più grandi: Milano è al 55° posto, Torino è al 78°, Roma all’85°, appena 7 posizioni più su di Reggio, mentre Palermo al 106° e Napoli al 108° risultano dietro. E la più grande di tutte, Roma, segna quest’anno un forte balzo all’indietro, perdendo 18 posizioni rispetto all’anno scorso, mentre le altre sono sostanzialmente stabili.