Reggio Calabria. ‘Ndrangheta brucia i negozi. Falcomatà battaglia solo su social

 

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E’ scontro aperto tra il Sindaco della città Metropolitana di Reggio Calabria e i cittadini,  stanchi, arrabbiati e delusi dalle gravi condizioni di invivibilità della città, e che lamentano il vuoto istituzionale.
E’ il caso della proprietaria di un negozio di recente apertura a Reggio Calabria che, a seguito di un incendio di natura dolosa, ha visto bruciare e radere al suolo per sempre tutti i suoi sogni e le sue sostanze. La quale in una lettera aperta alle istituzioni si dichiara doppiamente amareggiata. Pare che dopo il tragico accadimento, si sia attivata fin da subito la macchina della giustizia, e sia partita la gara di solidarietà da più parti,  al contrario si è notato la completa assenza dell’ammistazione comunale reggina. Solo un misero post autoreferenziale del “Sindaco social” che dedica poche righe, anche inesatte alla tragedia umana che tocca giornalmente gli abitanti di Reggio Calabria.

Riportiamo di seguito il post di Falcomatà e protna replica della proprietaria del negozio:

Il sindaco reggino Giuseppe Falcomatà sulla sua pagina ufficiale facebook in merito all’episodio che, ha visto di recente  il negozio Zero Glutine Life completamente distrutto da un incendio doloso si esprimeva così:
“Siamo sempre pronti a commentare e prendere posizione su tutto ciò che avviene in questa città, a criticare il Sindaco o l’amministrazione comunale, a giudicare le scelte del mister, del coach o il presidente delle nostre squadre. E forse è giusto così, in fondo sono bersagli “facili”.
Quando viene bruciata la vetrina di un negozio c’è, invece, il silenzio assordante e quasi assoluto da parte di tutti.
Ecco perché ringrazio Libera per tenere sempre alta l’attenzione sul racket e sulla ‘Ndrangheta: io scenderò in piazza a fianco degli imprenditori onesti, dei commercianti e di tutti coloro che non abbassano nè la testa nè le saracinesche!
Nessuno sviluppo economico sarà mai possibile se la ‘Ndrangheta e la subcultura ‘ndranghetista non verrà sradicata da Reggio e dalla testa dei reggini.
La battaglia è, prima di ogni cosa, come sempre, culturale”.

Ma la titolare del negozio Zero Glutine, non digerisce il post social del Sindaco Falcomatà, e ha replicato :
“Volevo dire al sig sindaco che c’è qualche inesattezza nel suo post. Il mio negozio non ha avuto una vetrina bruciata…anzi… a onor del vero la vetrina è stata davvero bruciata ma 2 mesi fa. Il 14 novembre non è stata bruciata una vetrina. Il 14 novembre è stato raso al suolo tutto il negozio. E la devo contraddire pesantemente sul fatto che nessuno si fa sentire. La vicinanza e la solidarietà che abbiamo avuto in questi giorni sui social hanno raggiunto migliaia di like e di condivisioni. E dico migliaia. E quel fuoco divampato caro sig sindaco,che non si è fatto ne vedere ne sentire, tranne oggi con un post a cui non ho potuto fare a meno di rispondere, dopo 4 giorni, al contrario delle più alte cariche della giustizia che non hanno fatto altro che cercare di confortarmi e rassicurarmi,in quelle fiamme si sono liquefatti i sacrifici di una vita di imprenditoria, I sogni miei e della mia famiglia.. La gioia che vedevo negli occhi dei bambini celiaci,come me, che entravano in un posto dove nessun cibo era loro vietato…e poi molto altro ancora che non sto qui a descrivere perché onestamente non ne vale la pena… Non era solo una vetrina bruciata sig sindaco… era la mia vita. Quindi… mi permetta… Essere pronti a criticare i vostri operati è ben poca cosa dal rivolgere invece l’attenzione ad un fatto orribile come quello che noi abbiamo subito. La ringrazio della sua attenzione”.

A tal proposito anche i Calabresi in Movimento vogliono condannare l’accaduto, e esprimere la propria solidarietà e vicinanza alla proprietaria del negozio Zero Glutine. D’accordo che le Istituzioni debbano stare sempre a fianco del cittadino. E non solo affacciati ad una finestra social. Fiduciosi nella macchina della giustizia. Auspichiamo che simili espisodi in futuro si verifichino sempre più di rado.