Piovono 150 anni di carcere sulla cosca Piromalli

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Undici condanne e otto assoluzioni, è il verdetto del processo di primo grado del provvedimento nato dall’inchiesta “Provvidenza” della Dda Di Reggio Calabria contro il potente clan dei Piromalli di Gioia Tauro. Le pene più severe sono state inflitte al presunto capo del sodalizio criminale, Antonio Piromalli figlio del boss Pino “Facciazza” 20 anni, Pasquale Guerrisi  19 anni e due mesi; e per Domenico Stanganelli 20, considerato dagli inquirenti come organico alla cosca dei Molè, Carmine Alvaro 18,  Rocco Saccà 8, Giovanni Sergio 8 anni e otto mesi, Pietro Gallo 14, Francesco Trunfio 14 e otto mesi, Alessandro Pronestì 12, Francesco Sciacca 14 anni, Cinzia Ferro 2 anni. Sono stati assolti invece , Gioacchino e Domenico Careri. L’operazione Provvidenza, risale al 2017, e colpì la cosca con 33 misure cautelari emesse allora dalla Dda reggina, ritenuta addirittura al vertice nel cosiddetto Mandamento Jonico
Le accuse contestate dalla Dda erano, a vario titolo, quelle di associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio ed altri reati, aggravati dalle finalità mafiose. Business da nord a sud del Paese fino agli Stati Uniti dove il clan avrebbe controllato la rete di distribuzione di prodotti oleari.

 

 

 

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