Il centro delle tartarughe di Brancaleone a rischio sfratto. Ma non chiuderà

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Welcome to Brancaleone “Città delle Tartarughe Marine (sfrattate)”. Di questi giorni, la notizia che il centro delle tartarughe fosse a rischio sfratto ha rapidamente fatto il giro del web, e delle cronache locali e nazionali.  Non tutti sono a conoscenza che in questo paese della costa ionico-meridionale calabrese,  dove si può visitare la casa-confino di Cesare Pavese, sulle sue spiaggie depone le uova la caretta caretta, facendo di questo tratto di costa l’area più importante di deposizione in tutta l’Italia, e per la presenza di un Centro di Recupero delle Tartarughe Marine che da anni si occupa della loro salute e riabilitazione.  L’annuciata interruzione del comodato gratuito dei locali della stazione ferroviaria ha destato profondo sconforto nella popolazione tutta calabrese. La notizia è stata recapitata per mezzo lettera dalla commissione straordinaria che governa il Comune indirizzata all’associazione Blu Conservancy ( che gestisce da anni il centro), e per conoscenza copia anche alla Ferservizi, che già dall’oggetto recita “richiesta sgombero locali”.  La diatriba tra Rfi spa e Ferservizi nasce da un mancato accordo dalle parti a causa della richiesta di quest’ultima di un contratto troppo oneroso. E’ scattata subito la gara di solidarietà sul web, e infine è intervenuto sulla questione anche il Presidente della Giunta regionale della Calabria Mario Oliverio, tramite l’assessorato alle Infrastrutture, presso la Direzione regionale di RFI per scongiurare lo sgombero del Centro Recupero Tartarughe dai locali della stazione di Brancaleone in cui l’associazione è attualmente ospitata e ha chiesto alla stessa di impegnarsi a garantire la sua permanenza in quei locali, considerato l’elevato valore sociale delle attività svolte dalla Onlus.

E’ da dire che il Centro  per la tutela e la conservazione delle tartarughe marine ha attirato spesso visitatori, ed estimatori nazionali e internazionali, ed è frutto dell’impegno dell’associazionismo e volontariato del territorio. in Primis L’Asssocazione Blu Conservancy. Per suddetti motivi in questi anni il centro tartarughe è finito nei palinsesti nazionali, nei programmi come “Si Viaggiare”, “Linea Blu”, ” Quante Storie”, ” L’Arca di Noè”, finanche in un documentario della BBC. Il Centro in 12 anni di attività pare aver tratto in salvo qualcosa come 600 tartarughe marine, ospitato e formato oltre 1000 volontari e studenti, non contando le scolaresche, e le decina di migliaia di visitatori e turisti.  Anche i Calabresi In Movimento esprimono la loro solidarietà al territorio ed alle associazioni che si occupano di queste nobili cause. E auspicano che di contro alle vecchie logiche distruttive, s’innervino sempre più spesso sinergie positive tra i vari attori presenti sul territorio.