Il 4 dicembre alle 14 Calabresi in Movimento in Procura da Gratteri


Il gruppo Calabresi in Movimento rappresentato dal portavoce nazione Presidente Onorario, il Professore Diego Fusaro, Gaetano Campolo, il Generale in Pensione dei Carabinieri Antonio Pappalardo ed il dottore Antonino Calabrese, saranno in procura a Catanzaro per chiedere di essere accolti dal procuratore Gratteri, vista la sua assenza, della sua segreteria probabilmente nel rispondere o nel capire la gravità.

Il 4 dicembre alle ore 11 saremo alla Falcolta di Catanzaro per parlare di Sharing Economy ed Green Economy insieme al Professore Diego Fusaro ed il DG di home restaurant hotel Giuseppe Stracuzzi.
La sera ci sarà una serata di gala insieme al presidente onorario Professore Diego Fusaro, presso il Best western perla del porto con tutti gli iscritti e con chiunque avesse voglia di  iscriversi per diventare un Referente di Calabrese in Movimento.
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EMAIL INVIATA ALLE REDAZIONE QUESTA MATTINA
Buongiorno  Redazioni
Quello che sta succedendo in calabria attorno alla figura di Gaetano Campolo, giovane imprenditore calabrese, e del Professore Diego Fusaro è assolutamente una minaccia massonica e lobbistico. Abbiamo nomi di editori e giornalisti che fanno parte di alcune logge alle quali appartengono uomini e donne di lobby come confcommercio e confesercenti.  Questo è scandaloso, e speriamo che VOI REDAZIONI non Silenziato il Signore Campolo ed il Professore Fusaro su questo sistema mafioso. Presto incontreremo Gratteri e consegneremo tutta la documentazione, nomi e cognomi, e i collegamenti che oggi insabbiano tutte le attività del Signor Campolo. La Calabria deve rinascere ed uscire da quest area grigia voluta da alcuni per mantenere potere, poltrone e controllo del sistema.
Video fusaro denuncia il sistema che sta colpendo Campolo
https://youtu.be/A2fK3uoSeC8

Calabresi in Movimento pronti a smantellare le logge massoniche rendendole trasperenti. Lottare contro le nuove mafie, il Cambiamento in Calabria solo quando non si parla più ndrangheta ma di mafie 4.0, giudici e figli, giornalisti appartenti a logge massoniche.

Reggio Calabria : Calabresi in Movimento che da quasi 2 mesi ha aperto i battenti, grazie al fondatore Gaetano Campolo, minacciato dai governi italiani di ieri e di oggi con la sua home restaurant hotel, oggi si vede ancora di più placcato grazie all’ennesimo successo quale Calabresi in Movimento.

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Secondo il diretto interessato, Gaetano Campolo, lo Stato e i politici stanno facendo una figura miserrima, davanti a questa situazione che vale oltre 10 mila assunzioni, sei presentano a pochi km da Reggio per difendere un boss dell’immigrazione, ed un giovane imprenditore abbandonato e Silenziato, visto il successo di Calabresi in Movimento, riportato solo da Gazzetta del Sud e da Rtv, nonostante siano usciti due ansa per il Grande successo nell’evento di presentazione con il Presidente Onorario Diego Fusaro.

L’intreccio tra politica e massoneria con editori e giornalisti è da noi considerata la Mafia 4.0, infatti sono anni che non si vede un morto ammazzato, e tante persone stanno andando in galera, quindi è evidente che oggi il sistema è controllato dal logge e lobby ed i politici per manciate di voti ed appartenenti a logge curano gli interessi interni alla loggia, quindi il legame con uomini e donne che fanno parte di lobby come confcommercio e confesercenti, che vedono in Gaetano Campolo, un pericolo sia imprenditoriale che politico.

La GC management srl proprietària di Calabresi in Movimento e Home restaurant Hotel hanno avvisato il Procuratore Grattieri, senza ricevere risposta alcuna, ora il dubbio viene, non è che in procura ci sono persone che appartengono a quelle logge che vogliono insabbiare il giovane imprenditore Gaetano Campolo? Se si come si pensa di cambiare un sistema controllato da loro stessi, figli o nipoti?

 

Segnalato tutto al procuratore Gratteri ed al Generale Pappalardo dei Carabinieri ma niente si muove, ormai viviamo nel tempo della Mafia 4.0

La Stampa Italiana tutta sta cercando di insabbiare il modello del Giovane Imprenditore Calabrese Gaetano Campolo, vittima di Stato.
I meridionali hanno subito sempre abusi e soprusi di politici e politicanti, per difendersi hanno nel passato utilizzato la forza ->

Chiamandola Mafia, ora secondo voi per far valere le proprie ragioni Gaetano Campolo unite alle ragioni dell’ Autorità Antitrust e le ragioni dell’Unione Europea, cha hanno fatto di tutto per sbloccare il settore, deve scatenerà una Guerra?
Le lobby, i vari massoni inseriti in tutti sistemi quale quello giornalistico, possono stare al sicuro e continuare a bloccare il Paese??

Nota Stampa Ansa che non è stata pubblicata da nessuno nonostante la grande presenza sia durante l’evento sia nei meeting antecedenti alla presentazione.

La Calabria si rinnova con l’avvento del CiM, giovane movimento cultural-politico che ieri ha fatto tappa a San Luca, storicamente reputato il fulcro della malavita calabrese. Si vuol dunque dare inizio alla rivoluzione sperata proprio dal suo centro più problematico: paese ormai privo di sindaco dal 2013, anno in cui il Comune venne sciolto per infiltrazione mafiosa, si tenta così di ridare una giusta guida al luogo.
Nel pomeriggio la cittadina dell’Aspromonte ha ben accolto i principali rappresentanti di Calabresi in Movimento: il fondatore Gaetano Campolo, il Presidente Onorario Diego Fusaro ed il Capo Referente Regionale Antonino Calabrese, i quali hanno presentato alla cittadinanza il loro candidato sindaco Francesco Arnoldo.
Classe 1980, Arnoldo ha un ambizioso progetto di rivalorizzazione del luogo e dell’intera Area Grecanica di cui è Capo Referente locale, proponendo nobili obiettivi: il ripristino degli antichi collegamenti che un tempo congiungevano San Luca ai comuni vicini, il recupero degli splendidi borghi attraverso impianti antisismici, l’incentivo alla filiera corta ed il sostegno ai prodotti locali, ponendo particolare enfasi sui formaggi di qualità esito di copiose attività pastorali montane. Tutto ciò sarà possibile usufruendo del fondo sui piccoli comuni introdotto dalla Legge 158/2017.
È stata effettuata una visita alla casa natale di Corrado Alvaro, pregevole scrittore sanluchese tra le cui opere va indubbiamente menzionata “Gente in Aspromonte” relativa proprio alla sua area di provenienza. Presente per la prima volta al tour Fusaro, secondo il quale Alvaro «dovrebbe tornare nel Pantheon degli scrittori che vengono studiati a scuola, da Ignazio Silone, Pirandello, Cesare Pavese, tutti i grandi della letteratura italiana». A tal proposito il giovane candidato Arnoldo ha affermato: «Ci tenevamo a far visitare questo luogo al professore perché è un luogo di cultura, e quando si viene a San Luca bisogna prima di tutto ricordarsi di questo e non di quello che la cronaca giornalmente tenta di lanciarci». Si auspica quindi un’enfatizzazione culturale del luogo che sovrasti la nomina correlata principalmente ai fatti di cronaca.
Stamattina ha invece avuto luogo una conferenza stampa nella città metropolitana di Reggio Calabria, presso il Grand Hotel Excelsior dove è stato presentato ufficialmente ai calabresi il Capo del movimento. In apertura la presentazione del fondatore Gaetano Campolo, giovane imprenditore reggino che ha spiegato ai giornalisti la natura e gli obiettivi del suo progetto: «Il movimento nasce sullo zoccolo duro che è il Ddl Home Restaurant fermo al Senato», ossia un marchio brevettato al Ministero dello Sviluppo Economico nel 2016 e mai del tutto approvato.
«Di Maio nella scorsa legislatura insieme al Partito Democratico ha deciso di non recepire l’agenda europea sugli Home Restaurant o, quanto meno, l’ha recepita come volevano loro, a favore di lobbies. Abbiamo ricevuto una legge che, anziché incentivare e agevolare il ristorante in casa, ha limitato la sua nascita dall’inizio mettendo 500 coperti l’anno massimo» ha proseguito Campolo, mostrando il video di un discorso alla Camera dell’onorevole Bianconi, esponente dell’unico gruppo parlamentare che ha votato a favore del loro progetto.
Successivamente è avvenuto l’intervento dell’Antitrust che ha avanzato la completa bocciatura delle legge, questione che è stata più dettagliatamente specificata dall’’avvocato Francesco Meduri e dal dottor Giuseppe Stracuzzi, il quale ha asserito che il progetto sarebbe invece «un incentivo alla ripresa del mercato immobiliare italiano, soprattutto a favore delle regioni del Mezzogiorno. Basti pensare che circa il 20% degli immobili in Italia risulta inutilizzato».
Nell’interessante intervento di Calabrese, Capo Referente Regionale, è stato espresso l’animo del movimento: «Calabresi in Movimento è proprio l’antinomia della rassegnazione. Le origini culturali della Calabria sono forti, sta a noi valorizzarle. Abbiamo coscienza che non saranno i partiti nazionali a fare questo. Serve qualcuno che abbia veramente a cuore la Calabria e chi meglio dei calabresi che la vogliono veramente cambiare, chi meglio dei giovani? Chiunque abbia a cuore tutto questo è dei nostri. Calabresi in Movimento è il partito/movimento politico di tutti quei calabresi onesti, volitivi, propositivi e intraprendenti. Vogliamo creare sviluppo in Calabria. Dobbiamo far decollare il nostro turismo, non c’è più tempo da perdere. Per rilanciarlo c’è bisogno in primis dei trasporti». Il discorso ha ricevuto una manifesta approvazione generale che ha introdotto l’intervento seguente del professor Fusaro.
Il Leader Politico desidera un rinnovamento della Regione per poi contagiare positivamente il resto della penisola italica, partendo da «una rabbia appassionata che cerca di tradursi in un’azione trasformativa, una rabbia che in questo caso si è trasmutata in un progetto politico e culturale di redenzione non soltanto dell’io individuale, ma di una comunità tutta. Questa è la vera funzione della politica, cercare una salvezza corale». In suo favore Campolo ha manifestato la seguente opinione: «Avere oggi una persona del genere è sicuramente avere una svolta per la Calabria». Dunque, attendiamo curiosamente nuovi risvolti