Calabresi Ribellatevi

La forbice culturale , economica e sociale, tra il nord e il sud della nazione, si allarga sempre piu’ , questa criticità, differenza, è aggravate anche da taluni cittadini italiani, che non si ribellano attivamente e civilmente, ai disservizi, alle ingiustizie , alle illegalità, in quella sorta di rivoluzione cultural-popolare che , un popolo che si rispetta deve sempre cercare , non solo singolarmente con parole, ma sinergicamente con i fatti. Le responsabilità , chiaramente ricadono anche nell’immobilismo della politica, alla sua sterile efficacia, con conseguente assenza dello stato, nella sua forza legittima istituzionale, sempre più lontana dai cittadini. Istituzioni, ormai da revisionare, da tagliandare e restaurare,

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al pari di un auto che non circola in condizioni di sicurezza e affidabilità , le stesse non riescono a imporsi a garanti di legalità e di uguaglianza, la conseguenza e’ che  si stanno accumulando tanti forbici aperte ,corrispondenti ad ogni cittadino povero che sempre più regredisce, arrugginendo la forbice, lasciando invariata l’apertura e alimentando sempre più ricchi che non oliano il perno della stessa, aumentando la ruggine con illegalità, raccomandazioni e disparità , cercando di coprire più possibile lo stridio della “vite” della povertà.IL paese dei balocchi , delle accoglienze business inumane e parassitarie,

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e’ in svendita, sempre sotto l’occhio vigile e investitore degli sciacalli “fratelli coltelli europei” ,

acquirenti selvaggi di realtà produttive storiche italiane in difficoltà e come protocollo producono fuori, con annessi  lesi diritti dei lavoratori stranieri a basso costo, con inferiori dispositivi di sicurezza individuale e con minori controlli di qualità dei materiali usati anche a livello igienico sanitario. Questo non solo toglie la manodopera alle braccia italiane, ma va a indebolire la qualità del marchio “made in Italy” che nel maggiore dei casi, non e’ solo un etichetta contraffatta ,ma e’ in maniera intaccata nella storica qualità distintiva del prodotto manifatturiero italiano e nel reale valore dello stesso.Per ritornare da noi,  lo stato e le istituzioni, sono composte da tante gocce, che corrispondono a tutti noi cittadini che, insieme dovremmo muovere quel ruscello e lavare , da quella bandiera, quell’ anti-stato dannoso e inquinante , dovremmo immobilizzare quel covo di serpenti malavitosi, corrotti, corruttori e da “bravi burocratici” 

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  accostati all’eufemismo manzoniano, simbolo di prepotenza, illegalità e mercenarismo sociale. Gli stessi non sono armati di spadaccini , come quelli del celebre romanzo italiano, ma sono armati di veleno burocratico , che fa cadere a terra la nazione, il singolo giovane formato e laureato che cerca la sua opportunita’, ma desiste vedendo il pericolo del perditempo, fa cadere la cura del territorio,

la tutela delle opere d’arte e permettetemi questa licenza da mandare all’Accademia della Crusca, concedetemi “amaris in fundo”,fa sprofondare in un pantano di difficoltà ,la dignità di tanti padri che non hanno colpe di aver contribuito , investendo nella famiglia e  di aver arricchito questa nazione.

Padri italiani, che hanno ereditato rose e spine dagli avi ,  ma di certo  hanno ricevuto la medaglia -specchio di una quotidianità che non brilla di civiltà, onestà e uguaglianza, ma bensì di arrogante , prepotente e degenerante disonestà, inciviltà, povertà economica sociale

che di certo i figli d’Italia, visto la loro storia e la loro ricchezza culturale, non MERITIAMO.

#trasparenzacalabreseinrete

Gianpiero Taverniti