Ansa: Oltre 100 persone per Calabresi in Movimento ma i giornali ignorano

Fusaro (Calabresi in movimento),cultura nostra idea di fondo

Filosofo è presidente onorario formazione, “serve una strambata”

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 31 OTT – “La nostra idea di fondo è
la cultura. Ripartiamo dalla cultura. Parafrasando facciamo
quella che i velisti chiamerebbero una ‘strambata’, rispetto al
nostro tempo che invece punta sul calcolo, sulle cifre, sulle
quantità, sui fiscal compact, sui pareggi di bilancio, sui conti
in ordine”. Lo ha detto il filosofo Diego Fusaro, presidente
onorario di Calabresi in Movimento, intervenendo a Reggio
Calabria alla prima convention del soggetto politico fondato da
Gaetano Campolo, imprenditore titolare del marchio “Home
restaurant Hotel”.
“Noi ripartiamo – ha aggiunto Fusaro – dai tempi culturali,
dalla cultura classica, pitagorica, dalla filosofia. Può
sembrare una cosa strana in un’epoca come la nostra, ma i
filosofi classici erano anche e soprattutto dei politici. Erano
filosofi, ma erano anche i politici delle loro città. I
pitagorici a Crotone erano gli amministratori della polis di
Crotone. Insomma, la filosofia si occupa necessariamente della
polis. Oggi, il nostro tempo ha, invece, separato le due
dimensioni e si pensa che il filosofo debba occuparsi di
speculazioni astratte e irrilevanti, e che la politica sia
questione per ‘tecnici’. Che è uno dei drammi del nostro tempo”.
“Quando la politica è in mano ai tecnici – ha sostenuto
ancora il presidente di “Calabresi in movimento” – troviamo gli
economisti al potere, troviamo il tema della governabilità, che
significa essenzialmente una sorta di governo senza il popolo,
volto solo a mantenere i mercati nel loro pieno regime di
funzionamento senza impacci. Troviamo una politica che non è più
tale, ma solo una gestione deregolamentata del mercato, con la
politica che semplicemente deve governare non il mercato, ma per
il mercato”. (ANSA).

Fusaro (Calabresi in movimento),cultura nostra idea di fondo (2)

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 31 OTT – “Questo movimento ha
scelto i giovani – ha detto il referente regionale Antonino
Calabrese – proprio perché hanno la forza che gli adulti, per
una serie di questioni, non hanno più. L’attuale politica di
‘retorica del futuro’ spesso è una cosa che sfugge di mano. È
importante cambiare innanzitutto il presente. Noi saremo
alternativi perché vogliamo lavorare innanzitutto sui territori,
e partendo dalla gioventù che spesso viene dimenticata. La
novità è la cosa più vecchia che ci sia. Bisogna trovare, in
ogni caso, dei nuovi metodi”.
“Questo è un punto d’inizio. Siamo coscienti delle nostre
capacità – ha concluso Calabrese – e motivati dalle nostre
ambizioni. Sicuramente un altro modo di fare politica è
possibile”. (ANSA).