Nominato il Capo Referente Cittadino di Corigliano – Rossano, verso le Comunali a Maggio

Il Capo Referente di Corigliano – Rossano per Calabresi in Movimento, Giovanni Antoniotti, pronto in prima linea per le prossime Elezioni Comunali storiche perché per la prima volta si vota un unico Sindaco per Rossano e Corigliano che insieme diventeranno la Terza CITTÀ  della Calabria.

IMG-20181022-WA0004.jpg

Mi chiamo Giovanni Antoniotti, sono un appassionato della politica, di quella politica vera e genuina dove un cittadino, nel pieno dei suoi diritti e doveri propone, attraverso la libertà di parola, o quello che ritiene sia il consiglio migliore per la propria comunità.
Non ho mai ricoperto ruoli o incarichi diretti in essa, ma soffro, amo, combatto con ardore affinchè si possano raggiungere obbiettivi di miglioramento del bene comune della mia collettività.
La meta finale della politica era infatti conseguire “il vivere bene”. È proprio questa la qualità che si riconosce ancora oggi ai greci: essi sperimentarono molto raramente quel conflitto fra società ed individuo che è causato dalla distanza fra chi è al potere e chi è sottomesso, ed è palese come gli interessi dell’individuo coincidessero con quelli della comunità. Ognuno trovava la propria realizzazione nella partecipazione alla vita collettiva e nella costruzione del “bene comune”.
Ho ricevuto degli stimoli che hanno fatto si che mi spendessi in prima persona in questa nuova avventura, sono il grande amore che nutro per la mia città di Corigliano-Rossano e per l’intera Calabria, poi la nascita di Calabresi in Movimento che si propone come un movimento sovranista come illustra molto bene nei vari talk show televisivi nazionali il bravissimo Presidente Onorario dei Calabresi in Movimento Professore e Filosofo Diego Fusaro, dove nei vari dibattiti spiega l’idea di rimettere al centro il popolo affinchè ci sia una riacquisizione da parte di esso della sovranità nazionale in contrapposizione alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali, quindi si avvierà un percorso insieme ai cittadini calabresi che come obbiettivo primario si prefigge la rinascita dell’Italia tutta a partire dalla Calabria. Infine, ma non per ultimo, mi ha spinto ad accettare la responsabilità di Capo Referente dei Calabresi in Movimento nella mia zona di appartenenza sopratutto il grande amore che provo per mia figlia Aurora, oggi quattordicenne e che desidererei potesse sperare in un futuro migliore nella sua terra natia. A molti di voi chiedo e chiederò una partecipazione adeguata ai propri impegni per lo stesso motivo e amore che provate tutti voi per i vostri cari, purtroppo, sempre più in tanti costretti a staccarsi dagli affetti familiari, chi per studio, chi per lavoro, per andare in luoghi lontani alla ricerca di opportunità negate nella nostra Calabria.
Quante promesse disattese: tante, troppe, ora c’è una possibilità ed uno strumento in più per i Calabresi, che invece di demandare ad altri, loro stessi possano mettersi in movimento per riappropriarsi della loro dignità, facendo partire dal basso le giuste rivendicazioni da decenni negatoci.
Ci occuperemo di disagi ma anche del bello della nostra Calabria, di Cultura, di Tradizioni, di Turismo che con le nostre innumerevoli bellezze naturali e architettoniche e di tanti tesori nascosti nei nostri centri storici dovrà finalmente dare linfa e vitalità alla nostra Regione e far capire che è la nostra immensa ricchezza, la si dovrà saper sfruttare bene, in questo settore che riguarda il turismo si sono spesso bloccate iniziative importanti. Me ne viene in mente una su tante, su cui ha puntato e vorrebbe continuare a puntare il mio amico Gaetano Campolo, fondatore del nuovo Movimento cultural politico Calabresi in Movimento; si tratta dell’Home Restaurant Hotel, per il quale esperti del settore hanno calcolato che potrebbe sviluppare 10.000 posti di lavoro in Calabria e che ora rischia di chiudere per la sordità e, forse, anche per i soliti giochi partitici e lobbistici. Avremo modo di sviscerarne meglio le potenzialità di sviluppo economico che ne deriverebbero, quindi oltre a fare proposte migliorative, nel nostro movimento cultural politico c’è anche chi è già operativo per migliorare le sorti della nostra Regione. Allora iniziamo a incuriosirci e far parte dei Calabresi in Movimento: io sono già in movimento e vi aspetto per unirci.
Giovanni Antoniotti