Anche questo è Sud

Di Francesco Anoldo Capo Referente Area grecanica
Io sono uno di quelli che è andato via per poco. Poi sono tornato e rimasto per scelta. Ho scoperto presto quant’ è forte il legame con la mia terra. Per me, ma per molti immagino, è un vero dolore starci lontano. Diciamo che la mia felicità è qui. E Ulisse nell’Odissea aveva proprio ragione! Il nostro è un Sud costretto ad un’emigrazione che va avanti senza sosta e che è profondamente ingiusta. E’ un Sud che si lascia tormentare e, così facendo, mette a rischio la felicità di molte vite umane. Questo deve farci indignare e deve farci rimboccare le maniche. Senza rassegnazione. Io ho scelto di farlo restando, ma lo fa anche chi è andato via e continua ad amare fortemente le sue origini. Quello che ci vuole, a mio avviso, è insistere con azioni che alimentino cultura ed umanità dentro ciascuno.
Io ho un rapporto positivo con la Mia terra perché ho grande affetto per la mia città e la mia regione, anche se spesso sperimento la sua capacità di essere “amara” sulla mia pelle. Qui, ovvio, sono a casa. E “casa” vuol dire affetto, amici, familiarità dei luoghi, quella sintonia speciale che c’è tra persone dello stesso posto. Questo non significa che io non veda le criticità della mia/nostra terra. Sono limiti legati al dispiacere del lavoro che non c’è, ad una solidarietà che in parte manca, al non vedere quanto si può fare meglio se si è insieme. Questa è anche una terra che fa sentire soli delle volte. Ma per cui, ripeto, bisogna lottare. Io sono uno che non si arrende mai ai pensieri brutti. Mi piace capire come stanno le cose, magari piangerci un po’ su ma poi provare a cambiare quello che non va. E penso che ci sia speranza. Tocca a noi.
Quindi forza #CalabresiInMovimento
Noi Possiamo Se Noi Vogliamo…