A San Luca, un pomeriggio, in mezzo a Gente d’Aspromonte

 

Di Gianpiero Taverniti, simpatizzante di Calabresi in Movimento

Piacevole venticello, visto la giornata caldissima, la temperatura arriva a 37 C°, giunti all’altezza del bivio sulla S.S. 106, svoltiamo a destra, salendo verso la nostra meta’, verso la nostra visita, che aspettiamo da qualche tempo, visitare la cittadina di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, paesino arroccato nell’ entroterra reggino, ai piedi dell’incredibile bellezza dell’Aspromonte. Paesino, che oggi , oltre che avere una nomea, non certo bella, manca pure di avere una giunta , un consiglio comunale, delle guide civiche e politiche, che diano il contributo per il loro paesello, sono gestiti dal Commissario Prefettizio, ma si sentono sui media nazionali, mitomani, politici da parata, che anche da lontano vorrebbero candidarsi per guidare questo borgo , questo bellissimo paesello, senza nemmeno conoscerlo , nella sua conformazione e nella sua “anima” di una comunita’ di Gente d’Aspromonte, che conserva la sua dignita’ e nei contadini che rientrano dal loro pezzo di terra, con la schiena curva , rafforzano la loro onesta indole. Non ci riguarda, ricordare , quello che si pensa di San Luca,  cosa si dice e cosa e’ , per vicende tristi e drammatiche, ma oggi San Luca era in grande spolvero, era unito nel ricordare il trigesimo di un loro fratello,