Lamezia Terme chiede risposte, Pali della luce mettono a rischio i cittadini

Noi di Calabresi in Movimento sosteniamo i cittadini e chiediamo un’intervento regionale perche il problema stradale è comune per tutta la Calabria

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Non è il primo, a questo punto rischia di non essere nemmeno l’ultimo se non si attenziona il problema seriamente. Si faccia immediatamente un monitoraggio di tutti i pali della luce a garanzia della pubblica sicurezza» Dopo l’episodio accaduto su via Degli Itali, dove uno dei pali della pubblica illuminazione è improvvisamente caduto sulla corsia.
«Purtroppo sempre in zona – ricorda Branca – era già accaduto un episodio simile qualche anno fa in via Dei Brutii, con un altro palo abbattuto e che tra l’altro ancora non è stato nemmeno sostituito».
Ad inizio mese il Comune ha liquidato alla Lamezia Multiservizi 250.874,36 euro per per il servizio di manutenzione impianti semaforici e di pubblica illuminazione effettuato nel 2017 (e sempre la società in house ha un contratto vigente fino al termine dell’anno per un importo di 160,366,37 euro, dopo aver perso l’opportunità di sottoscrivere l’accordo con privato tramite Consip),  mentre a luglio con il nuovo scorrimento del bando regionale era stato concesso un finanziamento da 300.000 euro per l’illuminazione pubblica a Lamezia Terme.
In tal senso a febbraio 2017 l’allora sindaco Mascaro rispondendo ad apposita interrogazione aveva palesato che «ci sono 12.890 punti luce in servizio, ma la maggior parte son vetusti e sarebbe urgente rimuoverne la maggior parte: 1.000 pali, 56 organi non funzionanti e 1.000 che non sono a norma, 63 km di linea interrata sarebbero da rifare. Tutti interventi che richiederebbero più di 1 milione di euro, mentre il bando regionale comprende 300.000 euro come finanziamento massimo, e da altro bando l’amministrazione destinerebbe i fondi per l’illuminazione dei parchi Impastato e Mastroianni. Si proseguirà parimenti con gli impianti a led, ma si sta dando priorità di sostituzione ad incroci ed attraversamenti pedonali invece che zone già segnalate come via Perugini e via Scarpino». Il commissariamento del Comune ha poi rallentato ulteriormente anche queste vicende.

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