Dal Governo approvato il DEF Via libera al Def: c’è la quota 100 ma non solo: così Lega e M5s aggiustano la manovra

Via libera di Camera e Senato alla risoluzione della maggioranza M5S-Lega alla Nota di aggiornamento al DEF che impegna, tra l’altro, il governo a introdurre la quota 100 per anticipare l’uscita pensionistica, ad avviare il reddito di cittadinanza e la flat tax.

In Senato i voti a favore sono stati 161 e i contrari 109. L’Aula della Camera ha approvato invece la risoluzione di maggioranza alla Nota di aggiornamento 331 voti favorevoli e 191 voti contrari.

“Credo che in primavera possano partire sia la riforma della Fornero che il reddito di cittadinanza, perché pensiamo ci vorranno 3 mesi per la questione dei centri per l’impiego, forse un mese in più” – ha detto il capogruppo pentastellato Stefano Patuanelli.

“L’intenzione del governo – ha detto ancora Patuanelli – è portare in consiglio dei ministri già lunedì decreto fiscale e manovra. Se riusciamo a chiudere tutto è un segnale anche per l’Europa perché il 15 ottobre dobbiamo consegnare la bozza”, il Documento programmatico di bilancio atteso da Bruxelles.

L’Aula del Senato con 165 voti favorevoli, 107 contrari e 5 astenuti, ha approvato la risoluzione di maggioranza che autorizza il Governo allo scostamento del deficit programmato. Dopo il via libera del Senato, è arrivato il sì dell’Aula della Camera con 333 voti favorevoli, 188 contrari e 9 astenuti. Secondo quanto indicato dalla Nota di aggiornamento al DEF, conosciuta come NADEF, il deficit salirà al 2,4% nel 2019, per poi scendere al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021

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