Sanità Basilicata, governatore Marcello Pittella (Pd) agli arresti domiciliari: “Influenza le scelte, è il deus ex machina

Il presidente della Regione accusato di falso e abuso d’ufficio in un’inchiesta su manipolazione di concorsi e raccomandazioni nelle nomine. Altre 29 persone ai vertici del sistema sanitario lucano sono state raggiunte da misure restrittive perché accusate “a vario titolo di reati contro la Pubblica amministrazione”

Un’inchiesta su manipolazione di concorsie raccomandazioni nelle nomine ai vertici della sanità lucana arrivata fino al presidente della Regione Basilicata,Marcello Pittella (Pd), agli arresti domiciliari per falso e abuso d’ufficio. È lui il “deus ex machina di questa distorsione istituzionale”, scrive il gip di Matera Angela Rosa Nettis nell’ordinanza di custodia cautelare. È Marcello Pittella “che influenza le scelte gestionali delle aziende sanitarie e ospedaliere interfacciandosi direttamente con i direttori generali che sono stati nominati con validità triennale dalla sua giunta“, si legge. Gli accertamenti eseguiti dalla Procura e dalla Guardia di Finanzahanno evidenziato il “totale condizionamento della sanità pubblica da parte di interessi privatistici e da logiche clientelari politiche“, ha detto in conferenza stampa il Procuratore Pietro Argentino.

Il governatore, fratello del senatore ed ex eurodeputato del Pd Gianni, è agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria, in provincia di Potenza, come hanno confermato all’Ansa persone a lui vicine che hanno definito la sua posizione nella vicenda “surreale“. “Dobbiamo accontentare tutti“, diceva Pittella in un’intercettazione riportata dal Corriere della Sera. Frasi che rivelano, secondo le indagini della Guardia di Finanza, come il presidente della Regione cercasse di gestire nomine e concorsi pubblici, per esempio gonfiando il punteggio ottenuto dai candidati, sostiene chi indaga.

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