Il 9 luglio, parleremo di Sanità in Calabria con i Dirigenti del Movimento Liberazione Italia

È inaccettabile quello che sta vivendo la Sanità Calabrese, il Commissario Massimo Scura rappresenta la presunzione di questa Giunta sempre più lontana dal Popolo Calabrese.

Reggio Calabria – La decisione era stata adottata nelle scorse settimane in segno di protesta contro i decreti 72 e 87/2018 del commissario ad acta della sanità calabrese, Massimo Scura, ma oggi le stesse strutture al termine di un’assemblea convocata da Anisap e Federlab per esaminare una recente ordinanza del Tar di Catanzaro, hanno revocato, seppur temporaneamente lo stato d’agitazione.

Secondo quanto scrivono, in una nota congiunta, il presidente di Anisap Calabria, Edoardo Macino, e la vicepresidente nazionale di Federlab, Alessia Bauleo, il Tar ha riconosciuto “lo spostamento di prestazioni sanitarie attuato dal commissario Scura da un setting assistenziale (case di cura) a un altro (ambulatorialita’) senza il contemporaneo spostamento delle corrispondenti risorse economiche, causando con cio’ un danno di 23 milioni di euro ai laboratori e – proseguono Macino e Bauleo – sempre il Tar ha chiesto al commissario di fornire entro 30 giorni una dettagliata relazione sull’istruttoria sgeuita, sullatutela dei Lea e sul soddisfacimento dell’utenza, quando sono sotto gli occhi di tutti i disagi dei cittadini, le lunghe liste di attesa“.

Fonte ilquotidiano

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